
Milo
Il versante che guarda il mare Ionio. Qui il Carricante trova l'altitudine e la freschezza che lo rendono teso, minerale, fatto per durare. È la patria del bianco di riferimento.

Etna · Sicilia
Vini di un solo vulcano, letti versante per versante. Una famiglia sull'Etna da quasi tre secoli.
Sull'Etna nulla è uniforme. Cambia il suolo di poche centinaia di metri, cambia l'esposizione, cambia il vino. Da qui la scelta di Benanti: lavorare ogni versante per quello che è, senza livellarlo. Vitigni autoctoni, viti spesso a piede franco, alberello etneo, altitudini che impongono attesa. Il resto è tempo, e la volontà di non forzarlo.
«La qualità dà valore alla vita.»
Giuseppe Benanti
L'Etna non è un luogo solo. È una somma di versanti, ognuno con il suo suolo, la sua altitudine, la sua luce. Sabbie laviche e minerali, forti escursioni tra il giorno e la notte, viti spesso pre-fillossera coltivate ad alberello. Benanti coltiva ogni versante per contrada, perché ogni contrada dà un vino che non si può ripetere altrove.

Il versante che guarda il mare Ionio. Qui il Carricante trova l'altitudine e la freschezza che lo rendono teso, minerale, fatto per durare. È la patria del bianco di riferimento.

Il cuore del rosso etneo. Suoli e vecchie viti che danno vini profondi, dal tannino fine. Dalle contrade di questo versante nascono le riserve.

Ai piedi di Monte Serra, dove tutto è cominciato nel 1890. La dimora ottocentesca della famiglia e le vigne che circondano la cantina.

Il versante meno battuto, più continentale. Contrada Cavaliere firma bianchi e rossi dal carattere netto, che completano la lettura del vulcano a 360 gradi.
Il bianco principe dell'Etna: teso, minerale, capace di invecchiare a lungo. È la base dei bianchi e degli spumanti.
Il rosso nobile del vulcano. Eleganza e un tannino di rara finezza, che chiedono tempo per distendersi.
Il complice del Mascalese. Porta colore e frutto, e rotondità dove serve.

Il resto è tempo, e la volontà di non forzarlo.
Tre vini che dicono, ciascuno a modo suo, che cosa può essere l'Etna quando gli si dà tempo.
Il bianco di riferimento della casa. Tensione, sale e un lungo respiro minerale: un vino che il tempo migliora invece di consumare.
Da viti a piede franco e sessanta mesi di affinamento: un rosso di trama fitta e tannino sottile, che chiede pazienza e la ripaga.
La riserva del versante di casa. Sessanta mesi le danno compostezza e profondità: un rosso che tiene insieme forza e misura.
Il Nerello Mascalese di una singola contrada, senza mediazioni.
Un rosso di versante Nord, di trama fine e passo lento.
Il rosso della contrada dove sorge la cantina.
Il carattere più continentale del vulcano, in rosso.
Carricante d'altura: teso, salino, verticale.
Il Carricante del versante di casa, diretto e minerale.
Un bianco di versante Sud-Ovest, dal profilo netto.
Il vitigno complementare messo al centro: colore pieno e frutto immediato.
Carricante, quarantotto mesi sui lieviti. Bollicine dell'Etna con tempo e finezza.
Carricante in versione spumante: tensione e freschezza vulcanica.
Nerello Mascalese in rosa. Un brut dal frutto sottile e dal colore delicato.
Il bianco d'ingresso alla casa. Carricante da più versanti, per conoscere l'Etna in un sorso.
Un rosato di Nerello: fresco, asciutto, di beva vulcanica.
Il rosso quotidiano dell'Etna. Nerello di più versanti, immediato ma di razza.

La nostra dimora ottocentesca sorge a Viagrande, ai piedi di Monte Serra, tra le vigne del versante Sud-Est. Qui accogliamo chi vuole capire l'Etna dal calice: una visita alla tenuta, una degustazione guidata dei vini di ogni versante.
Per visite, degustazioni, ordini o informazioni sui vini. Rispondiamo il prima possibile.